Quando ho iniziato la mia carriera professionale ricordo il carisma dell'uomo di una certa età, ricordo la sua saggezza ed il suo essere indispensabile nel mondo del lavoro.
Se eri UOMO d'affari guadagnavi un sacco di soldi ed il "capello bianco" era sinonimo di conto corrente nel quale confluivano stipendi d'oro.
Oggi il mondo ci apre gli occhi e ci dice che ragazzini che hanno creato google, facebook, siti, ebook, e tecnologie, sono miliardari ed hanno meno di trent'anni.
C'é un mondo nel quale l'uomo dai capelli d'argento conta poco, un mondo che nella nostra economia appare essere il motore trainante.
L'uomo dai capelli d'argento che dovesse ritrovarsi in quel mondo verrebbe paragonato dagli abitanti di quel mondo ad un dinosauro, sarebbe impacciato e muovendosi creerebbe più danni che altro.
I giovani oggi crescono grazie all'informazione e ad internet molto piú velocemente di un tempo ... In pochi secondi e con un click accedono in tempo reale alle notizie provenienti da ogni angolo del pianeta.
Se vuoi essere un uomo d'affari puoi esserlo anche se hai i capelli d'argento ma apri le orecchie e mettiti ad ascoltare il doppio di quanto parli, adeguati al mondo che cambia, spostati, evita di diffidare del nuovo, ascolta ed impara anche dai giovani, investi nella formazione, nella tecnologia, nel talento e nella forza dei giovani.
Nei prossimi anni temo assisteremo ad una glaciazione ... una glaciazione che porterà all'estinzione di alcune forme di pensiero "giurassico".
Assisteremo ad una glaciazione che porterà alla creazione di un mondo abitato da nuove forme di vita che adattandosi al mondo che cambiava sono sopravvissute.
La nuova generazione ha capito che il nuovo denaro si chiama conoscenza. La nuova generazione non crede piú alle favole e a babbo natale.
Se hai i capelli d'argento e hai voglia di cambiare o se sei un giovane ambizioso che vuole sviluppare il suo talento ... istruendoti finanziariamente puoi stravolgere per sempre il tuo destino finanziario.
www.padrericco.it
mercoledì 8 dicembre 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento
Lascia traccia del tuo passaggio ...